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“I mercati sono conversazioni” è una frase che si legge nel Cluetrain Manifesto, un insieme di 95 tesi, organizzato e presentato come un manifesto, o invito all'azione, per tutte le imprese che operano all'interno di ciò che si propone di essere un nuovo mercato interconnesso. Il mercato nell’era di internet, e dunque il relativo marketing interattivo.  Ma bisogna fare una precisazione: Il marketing interattivo non è necessariamente digitale, anzi nasce prima dell’era di internet, quando mediante società specializzate le aziende realizzavano sondaggi telefonici o diretti per ottenere informazioni dal target e utilizzarle per migliorare i prodotti o impostarne la distribuzione. La caratteristica principale del marketing interattivo è dunque la possibilità di comunicare direttamente con il cliente e soprattutto ascoltare ciò che ha da dire.
Ovviamente l’era digitale non ha fatto che moltiplicare esponenzialmente le opportunità del marketing interattivo, ma c’è di più se “i mercati sono conversazioni”, e la caratteristica del web è proprio la conversazione diretta, allora viene da se che il dialogo costante e immediato con i possibili clienti non può che giovare a qualunque azienda. Il marketing interattivo digitale diventa così il fulcro delle strategie di marketing aziendali e nel giro di pochi anni abbiamo assistito al proliferare di forme e media interattivi che hanno completamente modificato le dinamiche commerciali e della comunicazione aziendale.
Oggi è dunque impossibile prescindere da una logica di imprenditorialità interattiva, sono già trascorsi due anni da quando l’Audi utilizzava la propria fanpage per chiedere suggerimenti su come disegnare l’Audi del futuro. Se il marketing interattivo si è fatto sempre più 2.0 è stato sia  per via delle opportunità di creare formule attraenti per gli utenti, sia per i costi notoriamente molto ridotti. Oggi siamo all’alba del web 3.0, è interessante domandarsi come lo sfruttamento sempre più ampio di intelligenze artificiali, la duttilità della gestione e immagazzinamento di dati, la realtà aumentata e le altre evoluzioni del web, influiranno sulle forme del marketing interattivo e quindi come modificheranno il rapporto tra impresa e utenti/consumatori.

Molto visti, ma ancora poco sfruttati, gli schermi per la segnaletica digitale, si trovano spesso in negozi, centri commerciali o per le strade, in luoghi strategici per automobilisti fermi nel traffico o nei pressi di qualche grande parcheggio, su di essi scorrono messaggi promozionali attraverso immagini statiche o in movimento. Una soluzione interessante e versatile, dato che possono contenere molti messaggi e possono essere gestiti in remoto, brillano di notte e inevitabilmente attraggono lo sguardo per via del movimento delle immagini e dei colori vividi.
L’aspetto principale da considerare riguarda la tipologia dei messaggi che vi sono inseriti, ad esempio, uno schermo elettronico non potrà mai avere lo stesso effetto di un’affissione: la qualità dell’immagine e la velocità del movimento chiedono un trattamento della comunicazione ad hoc per poter raggiungere il loro reale livello di efficacia.
Bisogna confezionare un prodotto considerando le possibilità tecniche e l’impatto psicologico sugli utenti, anche in relazione al luogo in cu si trova, affinché abbia una forza comunicativa e quindi produca un risultato soddisfacente per l’azienda che ha deciso di investire in questa direzione.
Sono molte le modalità con cui marchi importanti hanno utilizzato questo media, come la Nike, creando video o animazioni che raccontino brevi storie riguardanti il brand o un prodotto. Il risultato è quello di coinvolgere il cliente, stimolarlo a cercare un punto vendita o se lo schermo è interno a permanere nel negozio, suggerire acquisti particolari e informare su promozioni.

La risposta per una comunicazione più efficace?

La realtà materiale comincia a contaminarsi e confondersi con la realtà digitale, si elimina il netto confine tra vero e inventato e l’uomo diventa sempre più creatore della realtà. Nascono brochure interattive in 3d, packaging virtuali, personaggi animati che appaiono in contesti reali. Stiamo parlando di Realtà Aumentata, siglata AR.
Le peculiarità di questa nuova forma di elaborazione visiva è un sistema di grafica interattiva che permette di intervenire su di un contesto reale o ripreso dal vivo, con l’aggiunta contestuale di contenuti e animazioni virtuali. La più comune applicazione è quella che permette ai possessori di smartphone di inquadrare una località e veder apparire, sul proprio display, layer informativi di tipo commerciale o turistico.
Ci chiediamo quali siano le potenzialità di questa forma di comunicazione: sicuramente garantisce maggiore immediatezza nella trasmissione dei messaggi, valorizza l’interattività, per fornire all’utente la possibilità di scegliere contenuti informativi e di approfondire elementi di maggiore interesse. Ma c’è anche l’aspetto della spettacolarizzazione, poter scomporre ed entrare nella realtà, mostrarla o esaltarla in base alle proprie esigenze. Tutto per rendere la comunicazione più essenziale, ma al contempo, molto più mirata.
Insomma, il futuro potrebbe veder ridotti al minimo cartelloni pubblicitari e carta stampata, per il momento sono i grandi brand a scegliere la Realtà Aumentata per i loro messaggi promozionali, ma tra breve potrebbe diventare un investimento interessante anche per le piccole e medie aziende.

Il bello di quest’epoca, la “new normal age”, in cui il digitale diventa sempre più cosa di ogni giorno e alla portata di tutti, è che avviare un’attività costa meno, molto meno.  Il venture capital è la forma di finanziamento che ha maggiormente supportato gli startup attraverso la messa in opera di capitali capaci di sopportare rischi elevati con un consistente potenziale di rendimento.
Il settore maggiormente interessato è stato proprio quello delle nuove tecnologie e di internet, particolare attenzione hanno avuto le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, creando così un sistema per cui le performance digitali crescono e i costi diminuiscono. Di questo andamento del mercato digitale possono beneficiare tutte le aziende poiché, fruendo delle tecnologie digitali, il costo della comunicazione dei propri contenuti, prodotti e servizi diminuisce notevolmente.
E’ molto semplice oggi apparire al proprio target di riferimento e ottenere, in tempi record, un ritorno d’immagine che costituisce un feedback ben preciso. Basta citare le semplicissime inserzioni messe a disposizione da facebook o youtube, che non solo consentono di personalizzare il messaggio, ma anche di selezionare il target cui si vuole comunicare, per costi decisamente irrisori.
L’abilità che bisogna possedere oggi, non è più quella di studiare il singolo messaggio o la singola campagna, quanto piuttosto avere la competenza di tutti i nuovi mezzi di comunicazione digitale, saperli sfruttare e saper confezionare un messaggio multiplo che in modo coerente si diffonda viralmente attraverso tutti questi canali. In tal modo è possibile avviare un’attività e conquistare la propria porzione di mercato in tempi sorprendentemente veloci e a prezzi decisamente più bassi, monitorando costantemente l’appeal dell’offerta e della relativa strategia di comunicazione.

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